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Eravamo bambini, giocavamo a fare i film, a recitarli, a inventarli. Grande potere dell'immaginazione.
Abbiamo dato un nome a quel "gioco": TRY.
Perchè a quell'età di cose fantastiche se ne fanno tante...
Siamo cresciuti ma non ci siamo mai stancati di far crescere quel gioco, quell’ angolo di svago, il TRY.
Il TRY ha contagiato persone. Poi è tornato alla sua formazione originale, noi tre, l'unico vero gruppo solido; quello di tre ragazzi che hanno strutturato tante attività come per un gruppo di cento persone.
Per non perdere le tracce di questo gioco, abbiamo creato un archivio-ricordo che parte da prima del 1992.
Il TRY è presente più di ieri, ci sono state fanzine, festival di racconti, simulazioni di realtà e l'irrinunciabile passione per la musica e i concerti, per i film e il cinema.
Oggi, eccoci davanti al sito internet nato nel 1994, la nostra memoria.
Fieri di essere controcorrente quando non ci rispecchiamo. Mai snob, Mai prevenuti, Mai legati.
Esprimiamo pareri liberi e incondizionati. Versiamo parole...
E' un gioco che dura da più di venti anni.

Sono Igor, (o Yama per il TRY), ho fondato il TRY senza saperlo quando ancora giocavo con mio cugino Stefano. La passione per il cinema mi aiuta a vivere meglio. “The elephant man” di Lynch è il mio film del cuore. Questo diario-sito è una memoria di quello che vedo, ascolto, leggo; per non dimenticare. Mi piace pensare di essere un cinefilo di strada, nato in una sala buia, non costruito attraverso nessuna istituzione, libero di essermi forgiato irregolarmente. Amo viaggiare e ascoltare “nuova musica”.


Mi chiamo Fabio o Taron, sono l’organizzatore generale del TRY. Seguo il cinema da molto tempo e ne sono un grande appassionato. I miei registi preferiti sono Kubrick, Scorsese, Hitchcock e Chaplin. Il mio film preferito è “Excalibur” di John Boorman. Adoro i manga di Taniguchi, Rumiko Takahashi, Masamune Shirow e il grande Mitsuro Adachi.
Nel tempo libero amo leggere libri fantasy ed epici e mi diverto a giocare a Dungeons & Dragons.
Mi chiamo Stefano / Frank / ReiX, in generale mi occupo nel Try del comparto tecnico... questo sito, per esempio, lo sto creando io or ora. Gia da piccolo infatti ero invischiato nell'informatica fino al collo. Sono appassionato di Cinema e Musica: nel cinema amo il Maestro - e guai a chi non sa a Chi mi riferisco, e apprezzo con entusiasmo David Lynch e Tarantino (insieme a tanti altri che ora non mi sovvengono). Nella musica il mio cuore se lo sono divorati i Pink Floyd, e ogni qual volta sento nominare Roger Waters un sorriso mi si spalanca sul volto... Ma non per questo disdegno altri gruppi odierni: come contestare i Radiohead???

  • Ognuno può interpretare il cinema come vuole, è arte rivolta a tutti ma è importante ricordare che ha una dignità e richiede attenzione allo spettatore.
  • Il cinema è fantasia ed illusione: ingredienti fondamentali della realtà.
  • Ogni film visto è “conoscenza”, sia per un film trash che per un’ opera raffinata. Un nuovo film visto permette confronti e paragoni.
  • Non avere pregiudizi. Non farsi condizionare dalle etichette imposte: costi di produzione, durata, nazionalità, cast, genere. Il cinema è troppo infinito e miracoloso per condannare. Non scartare a priori, non abboccare al futile. Una regola basilare: l'incasso di un film non quantifica la sua bellezza.
  • Se una sala non è in grado di presentare un film nel modo ottimale, non permette di apprezzare la qualità totale dell'opera.
  • Molti film sono condannati a soccombere, traditi da una cattiva distribuzione. Gente amante del cinema, è costretta ad attraversare la città per andare a vedere il classico piccolo film, qualcuno non riesce proprio a vederlo. Non bisogna essere pigri. Il cinema è da “scoprire” anche in posti sperduti, tra pochi sognatori paganti...
  • Una cosa insopportabile che ancora si ripete ai cinema, è consentire l'ingresso a film iniziato. Molte sale espongono il divieto ma passano sopra ad una regola d'educazione importantissima. Rumori durante la proiezione (gente che mastica e chiacchiera), pubblicità, intervallo: Nemici.
  • Il TRY sceglie il film, analizza il giorno e l’ orario, confronta le sale, sceglie i soliti posti preferiti. Non arriva all’ ultimo, va in compagnia solo di chi adotta il Dogma CineTRY.
  • Esce dalla sala cercando di non fare subito commenti, fa “I cento passi” prima di parlare delle sensazioni provate.
Le dolci ferite che ci ricordano…

Ogni opera è una bomba programmata e ogni scheggia partorita è il ricordo che lascerà su di noi.

La scheggia è un frammento di quel creato entrato dentro di noi, più è forte e più sarà indelebile e incicatrizzabile.

La bomba contiene un ordigno preparato per ferire o uccidere e la vittima (passivattiva nel recepire) che risponderà con le sue esperienze emozionali all’attentato.

La vittima risponde schivando i colpi, se di quella morte fittizia non vuole morire;

la vittima diventa a suo modo carnefice, se chiude gli occhi o sbadiglia, se ammette a se stesso di non credere all’attacco.

Il vero carnefice mette nella bomba il suo credo, raccoglie tutte le sue schegge e le riformula in una nuova ricetta.

L’attentatore gioca a volto coperto, la vittima non è mai preda facile.

L’importante è farsi ammaliare dalle schegge più belle e non cedere mai a nessun ricatto.
Schegge del TRY